giovedì 31 maggio 2007

ma vale la pena?

Rispondo con questo post a una domanda che Lucia si è posta nel suo blog: ma vale veramente la pena?
Questa domanda mi ha colto in un momento sbagliato, in un periodo in cui non faccio altro che pormi lo stesso identico, eterno quesito, senza che comunque qualche situazione contingente l'abbia fatto nascere, direi che è la mia condizione esistenziale ad essere un humus ideale per queste banali questioni di vita, per questi eterni interrogativi.
Ma chi alla fine non si è mai trovato di fronte al senso di vanità del tutto?
Vale la pena di soffrire?vale la pena di studiare?vale la pena di impegnarsi...se poi..se poi cmq la partita di conclude sempre con una sconfitta in casa?
Non lo so..pero' Lucy visto che ci siamo, tanto vale giocare,no?Visto che la vita è solo una, cosi' fragile..perche'non cercare di viverla fino in fondo nel migliore dei modi possibili?
A volte è dura, cosi' dura che avremmo voluto magari non essere mai nati...ma altrettante volte è cosi' splendida che vorremmo solo fermare il tempo in quell'istante di perfezione e viverlo eternamente..ma non è possibile, il tempo passa, tutto passa..e magari ci porterà anche altri momenti di perfezione..o altre dure prove da superare..ma l'essenziale è vivere, è sentire la vita..

Ora pubblico questo post e me lo rileggo con calma, cercando di convincere anche me stessa..

3 commenti:

Kain ha detto...

Passavo di qua e ho letto.
Permettimi, pur non conoscendoti, di rispondere alla tua domanda con un'altra domanda: qual'è il modo per vivere al meglio? Cosa si deve fare perchè ogni attimo non venga sprecato? Se riesci a rispondere si a cavallo :-)


scusa ancora l'intrusione
K.

Anonimo ha detto...

Ma certo che vale viverla la vita, però i momenti di sconforto ci sono e sono anche tanti. Se guardo Tom, Shay , la mia famiglia e le persone a cui più tengo è ovvio che io pensi ai momenti più belli, quelli perfetti...ma proprio per questo ho più paura di perderli e di non poter vivere ancora quegli attimi con loro.
In fondo io e te non siamo molto differenti, quindi so che comprendi il mio stato d'animo. e poi lo sai: io mi piego, ma non mi spezzo mai!
Siamo forti Trilli, più di quanto immaginiamo!

debora ha detto...

non ti so proprio rispondere..ho passato gli ultimi anni ad affannarmi per non sprecare nemmeno un secondo della mia vita, ho fatto cose, ho conosciuto gente, ho viaggiato..ma tutto questo non basta:la paura,il senso di precarietà,lo spleen,il male di vivere, o come cavolo lo vogliamo chiamare me l'ho portato sempre dietro!a volte pero'mi è bastato passare una giornata a letto a chiaccherare con il mio ragazzo mentre le ore passavano senza che me n'accorgessi, o passare un pomeriggio in campagna a passeggiare con il mio cane, per trovare la pace, per fare pace con la vita..e' troppo banale dici?
ps:passa pure quando vuoi da queste parti!